Filati Naturali Filati Artificiali Filati Sintetici

FILATI NATURALI 

A questa categoria  appartengono tutte le fibre che si trovano in natura e devono solo essere pulite e rese “filanti” per poter essere trasformate in filo e poi in tessuto. I fili naturali vengono poi suddivisi a secondo della loro provenienza che indicherà anche come procedere con la loro lavorazione.

Vi sono tre “produttori”:

ANIMALI

che producono vari tipi di LANA: 

PECORA 

1-merinos
Merinos

 

CAMELIDI

9-cammello 10-dromedario L-5-10 Lama guanicoe glama alpaca
Cammelli Dromedari Lama Vigogna Alpaca

 

LEPORIDI

4-angora
Coniglio d’angora

 

CAPRINI

2_mohair 3-cashmere
Mohair Cashmere

 

BOZZOLO

 silk-baco-2
baco da seta
(unico filo naturale a bava continua)

 


MINERALI:

da cui si ottiene la polvere per formare filati di:

amianto
Amianto

 

FRUTTI:

dalle cui piante si ottiene la fibra di:

tessuti cocco
Cocco


CELLULOSA:

prelevata da

FUSTI

14b-lino 15b-canapa iuta
Lino Canapa Iuta

 

SEME

cotone-1
Cotone

                                                                    

Va sottolineato che i filati naturali (tranne la seta) sono formati da tanti filamenti e la qualità si stabilisce in funzione della lunghezza delle singole fibre e dal loro diametro (finezza), si indicano a

Bave Discontinue

 più sono lunghe e sottili,  più sono pregiate


Le principali caratteristiche dei filati naturali sono:

  • Tatto caldo
  • Mano morbida
  • Bassa carica elettrostatica
  • Buon potere coibente
  • Igroscopicità

LA TITOLAZIONE

è definita secondo il metodo INDIRETTO (quindi più il numero del titolo è grande, più il filato è sottile) e per il Cotone si utilizza il sistema NE (ENGLISH NUMBER) mentre per la lana e il lino il sistema NM (METRIC NUMBER).

FILATI  ARTIFICIALI

I filati artificiali sono il risultato di particolari lavorazioni in cui si uniscono fibre naturali con alcuni componenti chimici per ottenere un filato con caratteristiche particolari.

Le più conosciute sono l’ ACETATO e la VISCOSA che vengono utilizzate soprattutto nella produzione di abbigliamento ed arredamento; quelle più tecniche sono la FIBRA DI VETRO  e la FIBRA DI GOMMA utilizzate in applicazioni industriali.

FILATI  SINTETICI

I fili sintetici si ottengono da sintesi chimica e nascono dalle diverse reazioni di polimerizzazione rispetto al monomero di base.

Le composizioni più note sono:

  • Poliammide PA6, PA6.6
  • Idrocarburi Polipropilene, Polietilene, Gomma sintetica
  • Poliesteri Normale, Speciale, Modificato
  • Nitrile Acrilico  Acriliche, Modacriliche, Triviniliche
  • Altre Alogenati, Vinilici


I filati sintetici offrono caratteristiche speciali come:

  • Resistenza alla rottura
  • Resistenza allo sfregamento
  • Asciugamento rapido
  • Facilità di manutenzione
  • Basso peso specifico
  • Elasticità
  • Scarsa pelosità
  • Possibilità di antipiega
  • Traspirazione

Durante l’estrusione, cioè il processo che rende FLUIDA E FILANTE la materia prima, è possibile aggiungere additivi permanenti per rendono il filo fra le altre cose:

  • Antibatterico
  • Antistatico
  • Anti-uv
  • Ignifugo
  • Tinto

I filati artificiali e sintetici sono a

Bava Continua

esattamente come la seta e vengono poi unite fra loro per ottenere un prodotto con la duttilità indispensabile nelle lavorazioni in tessitura e finissaggio.

Spesso è necessario avere un prodotto con più caratteristiche ed in questo caso il suggerimento è di creare una lista in cui indicarle in un ordine decrescente d’importanza e decidere in funzione delle proprietà dei vari fili, come assemblarli per ottenere il prodotto finale che corrisponda alle aspettative richieste.


Tra le caratteristiche molto importanti dei filati sintetici, va considerata la SEZIONE che può essere

  • Circolare la più comune
  • Trilobale che dona un effetto metallizzato
  • Cava per conferire leggerezza


Il filo può essere inoltre:

  • Liscio che garantisce per una maggiore tenacità
  • Interlacciato con punti di fusione che evitano alle bave di aprirsi
  • Testurizzato che attraverso le alte temperatura prevista nella successiva fase di finissaggio, farà gonfiare la fibra
  • Taslanizzato con cui si ottengono opacità, aspetto e mano cotoniera
  • Ritorto che aumenta la resistenza
  • Abbinato con Elastomero diventa elastico

LA TITOLAZIONE

dei filati sintetici e della seta (unico fra le fibre naturali) è definita secondo il metodo DIRETTO (quindi più il numero è grande più il filo è grosso) e si indica in TEX o in  DECITEX che ha ormai sostituito il DENARO utilizzato sino a qualche tempo fa.

Come si può notare, le caratteristiche sono molte e varie ed è per questo che è fondamentale conoscere e capire a quali sollecitazioni e usure è soggetto il prodotto finale e scegliere di conseguenza verso quale composizione di filato indirizzarsi.

filati